Ugo Fabietti: Il nomadismo

Il movimento rappresenta un elemento costitutivo dell’esperienza umana che ha, nel nomadismo di alcuni popoli asiatici, l’icona del nostro immaginario. Dal neolitico ad oggi, il nomadismo ha attraversato profonde trasformazioni, e ha anche rappresentato una forma di esistenza interconnessa con quella che è la sua dimensione “speculare”: la sedentarietà, l’occupazione del territorio in forma stabile, la permanenza degli insediamenti e dei mezzi produttivi. Oggi il nomadismo è in declino – spesso visto con sospetto e disprezzo dalle popolazioni stabili e dalle loro istituzioni – questa forma di vita scompare e con essa un’altra possibilità di scegliere il proprio modo di abitare ed “essere nel mondo”. Sopravvive nella scelta degli “spiriti nomadi”: desiderio di libertà e di fuga, fantasie esotiche, o, in scelte che sono nella maggioranza dei casi obbligate, come le migrazioni dovute alle persecuzioni, alla povertà, alla violenza e alla guerra

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